Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da 2009

Serata da single

Qualche sera fa sono uscita con R. e C. Avevo una gran voglia di uscire a divertirmi finalmente , ora che sono single!
Mi sarebbe piaciuto andare in qualche locale dove c'era musica o passeggiare in giro per la città, vedere gente.
Invece dove siamo finite? Al solito bar dove eravamo già state l'altra volta.......
Ma io ero ottimista, avevo voglia di divertirmi, invece dopo un po' mi sono ritrovata mio malgrado nel bel mezzo di una serata di sfoghi tra trentenni single
'devo liberarmi dal rapporto ossessivo con mia madre'
'ma perchè sono attratta solo dagli uomini sbagliati?'
'lui mi ha detto così per provocarmi, e lo sapeva che poi io facevo così'
'e non ce la faccio a fare l'indifferente, quando mi provoca devo reagire'
Eccole li' davanti a me, de trentenni con un'evidenze dipendenza tossica da uomini stronzi.
Credevo che la specie si fosse estinta con la mia generazione, invece questo fenomeno si perpetua , evidentemente.
Eppure loro u…

Mr X

Nel mio ufficio ci sono i consulenti, come me, i consulenti responsabili del gruppo (di consulenti ovviamente) e poi c’è il service manager, che supervisiona tutti i consulenti. Poi ci cono gli interni dell’azienda senza un aprticolare qualifica , ma che comunque sono un gradino sopra di noi solo per il fatto di essere interni, poi ci sono i capogruppo interni e il capo dei capogruppo e così via a salire fino al cielo....L’altro giorno un fornitore di servizi indice una call conference per informarci di un loro passaggio di versione e degli impatti che potremmo avere. A tal fine convoca il responsabile deputato interno, che a sua volta scarica verso il suo sottomesso che scarica verso il suo sottomesso che si ferma solo eprchè è il livello base, ma in un certo senso no perchè coinvolge me e un collega, cioè le ultime ruote del carro e così ci troviamo catapultati in call conference in inglese con questo interno (che d’ora in poi chiamerò X) che non solo non è nemmeno capace di esprime…

Vi presento il mio ufficio.......

Oggi in ufficio siamo ridotti a causa della neve. C’è un clima rilassato, forse proprio per la nevicata incombente, che fa tanto spirito natalizio e voglia di rallentare, di riprendere ritmi di vita in linea con la stagione. L’inverno è fatto per riposare: la terra riposa (almeno quest’anno, finalmente) sotto la meritata neve, gli animali riposano in letargo oppure rintanati aspettando il disgelo, le piante sono immobili risparmiando linfa ed energie in attesa del calore della primavera. Anche noi dovremmo rallentare ma non vogliamo sentirne ragione. Il lavoro deve essere costante durante ogni stagione indipendentemente dal freddo o dal caldo. Anche per me, che nella vita ho sempre sentito tanto forte il legame con la terra e la natura L.
Spesso mi chiedo cosa ci faccio qui, perché faccio questo lavoro che non mi appartiene, che non sento mio. Non posso non vedere il marcio che mi circonda.
Qui , nella scrivania di fianco, ci sono persone che adorano questo lavoro, che si divertono, si …

Quello che sono

La mia vita in fondo oggi mi va bene così com’è.
Sono indipendente, autosufficiente.
Sono in salute, mi diverto, amo e sono riamata.
Sono single, vivaddio!
Ma c’è qualcosa che mi infastidisce, qualcosa che non riesco a sopportare ogni giorno della mia vita. Una cosa insostenibile. Altrimenti non si spiegherebbe la continua voglia di fuga (anche attraverso le abbuffate) , la stanchezza esagerata, la non voglia di andare avanti. Credevo fosse il viaggio in auto di ogni giorno per recarmi al lavoro.
Invece non è quello. Credo di essere arrivata alla conclusione, mio malgrado, e con tutto il rincrescimento del caso, che si tratti dell’ufficio. Non resisto nel restare qui seduta, inchiodata alla scrivania, fingendo di interessarmi a un lavoro che non mi interessa affatto. E’ ancora più brutto perché mi rendo conto di stare sputando nel piatto in cui mangio, ma non posso farci niente. È come un fremito che mi percorre mentre me ne sto qui seduta. Non posso immaginare che continui così per tutta …

Ora vi racconto.......

Anno nuovo vita nuova, invece io sono ancora nel vecchio ufficio, presso il vecchio cliente.
Con l’inizio dell’anno nuovo ho compiuto proprio un anno qui.
Questa cosa ha dell’incredibile.
Penserete forse che è per via dei tempi che corrono e dello spettro del precariato ?
Nooooo
Forse perché un consulente come me solitamente segue progetti di durata minore?
Nooooooo
La stranezza di questa lunga presenza è dovuta proprio al luogo, all’ambiente. Quando arrivai qui un anno fa mi dissi che sarei riuscita a resistere solo pochi mesi prima di scappare in un modo o nell’altro. Invece ho resistito e devo dire che seguendo la regola dell’adattamento della specie, mi sono abbastanza adattata a sopravviverci qui, e ho anche trovato un certo diletto nell’osservazione degli esemplari che mi circondano, miei colleghi o clienti.
Non riuscireste mai a credere quale campionario di umanità mi circonda.